Il Cittadino e il senso dello Stato - conversazioni
Allo Stensen riflessioni sulle nuove tensioni civili, politiche e sociali
Il Cittadino e il senso dello Stato
Conversazioni con Romano Prodi, Gianfranco Fini e Rosi Bindi


thumb_giorgio-de-chirico-la-comedia-e-la-tragedia.jpgIn una società caratterizzata da crescenti tensioni civili, sociali e politiche, è opportuno offrire occasioni di riflessione comune a tutti quei cittadini che sentono l’esigenza di contribuire personalmente ai profondi mutamenti culturali e sociali in corso, attraverso la responsabile assunzione delle inedite e forse epocali sfide che si prospettano nel delicato momento storico che stiamo vivendo. Ecco perché la Fondazione Niels Stensen dei gesuiti di Firenze promuove ‘Il Cittadino e il Senso dello Stato’, ossia una serie di incontri e conversazioni con politici, sociologi ed esponenti di diverse tradizioni socio-culturali. I primi tre incontri si svolgeranno tra marzo e maggio presso l’auditorium Stensen (viale don Minzoni) ed ospiteranno Romano Prodi (27 marzo), Gianfranco Fini (23 aprile) e Rosi Bindi (seconda metà di maggio, data da definire). La formula degli incontri (ad ingresso libero) sarà quella di una conversazione con ospiti di provata esperienza e competenza: domande sul tema rivolte in particolare da studenti e giovani ricercatori universitari. Il primo incontro, con Romano Prodi, è organizzato in collaborazione con l’ Associazione Neodemos, nella forma di un dibattito - coordinato daMassimo Livi Bacci - che verterà, tra l'altro, sull'Europa, l'immigrazione e l'integrazione".

Per informazioni: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo - www.stensen.org - 055.57655

 

“L’idea di questi incontri – spiega p. Ennio Brovedanisj, presidente della Fondazione Stensen - nasce dalla sempre piùdiffusa esigenza di disporre di un luogo di riflessione e di incontrosulle crescenti tensioni civili, politiche e sociali cui assistiamo daqualche anno, in quasi tutti gli ambiti relazionali e istituzionali”.“Tensioni – continua Brovedani - che ci pongono preoccupantiinterrogativi sul degrado del nostro discorso pubblico e sul sensodello Stato e delle Istituzioni, sempre più diffuso in ambientigiuridici e politici tutt'altro che marginali. Per memoria eesperienza, sappiamo che il senso dello Stato nasce dalla storia di unPaese e dal sentimento d’appartenenza dei suoi cittadini. Altrimentitutti i conclamati valori permangono “astratti”, tutte le ricostruzionicostituzionali risultano fragili e tutte le espressioni simboliche sisvuotano di contenuti, con il rischio di vanificare lo stessopatrimonio morale e culturale del nostro Paese”.