Artù, re dei Bretoni, signore di Camelot, accompagnato dai più valenti cavalieri della Tavola Rotonda, si pone alla ricerca del mitico Sacro Graal. Tra giganti tricefali, conigli mannari, mostri e suadenti tentatrici, i nostri eroi dovranno impegnare tutte le loro risorse per tentare di portare a termine l’impresa.
I Monthy Python, gruppo comico inglese formatosi a fine anni Sessanta, interpretano,scrivono, sceneggiano e dirigono questo film di ambientazione pseudo-storica. Formatisi prima alla radio, poi tramite l'esperienza televisiva (loro la serie Flying Circus), a partire dal 1975 i Monthy Pythton hanno affiancato alle altre attività quella cinematografica. Il loro film di esordio Monthy Python ed il Sacro Graal risente molto della tradizione cabarettistica del gruppo, risolvendosi in una serie di sketch comici (alcuni molto brillanti) e di trovate surreali (spesso geniali) debolmente legati dal filo conduttore della ricerca del Sacro Graal. I singoli episodi sono introdotti da brevi animazioni ispirate alle miniature medioevali, riviste e corrette alla luce dello spirito farsesco del gruppo e realizzate su disegni degli stessi Monthy Python. Non mancano brevi ed esilaranti intermezzi comici, uno su tutti lo spettacolare cancan dei cavalieri della Tavola Rotonda.
Purtroppo la versione italiana del film è funestata da un doppiaggio altamente opinabile, seppur eseguito da noti interpreti del celebre Bagaglino. Tradurre un film comico da una lingua ad un'altra necessita inevitabilmente un certo adattamento, non essendo facilmente convertibili i giochi di parole o i modi di dire. Non si comprende tuttavia il motivo per il quale il testo del film sia stato in buona parte riscritto, cambiandone completamente il contenuto. Si prenda ad esempio la scena dell’incontro nella foresta tra Sir Robin ed il gigante a tre teste: nella versione italiana è stato inserito il superfluo commento sui cavalieri non morti ma…trapassati, ridondante rispetto ad una situazione comica muta di per sé più che esplicita. Il piccolo battibecco tra le teste (la Brutale, la Pacifica e la Saggia o Equanime), vertente su meri problemi familiari, diviene nella versione italiana un’assurda discussione sindacale che, oltretutto, appiattisce i tre diversi caratteri del mostro. Altrettanto straniante è l'uso dei dialetti italiani, la cui scelta è gratuita e a volte del tutto illogica: perché Artù parla toscano? Perché mai i Francesi (precursori di Gugliermo il Conquistatore, si suppone) insultano i Bretoni in siciliano? La possibilità di selezionare i sottotitoli in inglese, cosa non comune per un DVD, consente la visione dell’opera in lingua originale anche a chi non è in grado di seguire l’inglese parlato, recuperando quindi il vero spirito del film e molti giochi di parole perse nel doppiaggio.
Note:
Gli extra presenti nei due DVD del cofanetto sono una vera miniera di informazioni sul film e sul gruppo, fornite in puro “stile Monthy Python”. Lo spettatore potrà divertirsi a guardare il film ufficiale o la versione “per ragionieri” (con indicati i costi di produzione delle singole scene), leggere la sceneggiatura dei singoli episodi mentre scorrono sullo schermo, cantare con i Cavalieri della Tavola e molto, molto altro ancora.
di Ilaria Nannini
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