Titolo originale: L' Erba Proibita Regista: Daniele Mazzocca Data: 2002
 | | Titolo: | L' Erba Proibita | | Titolo originale: | L' Erba Proibita | | Anno: | 2002 | | Regia di: | Daniele Mazzocca/td> | | Nazionalità: | Italia | | Durata: | 94 min. | | | | | Sceneggiatura: | | | Fotografia: | | | Effetti: | F | | Musiche: | | | Contatti: | | | | | | | Indirizzo sito ufficiale : | | www.luckyred.it/erba/index.html | | Note/Curiosità: | Disponibile anche in | Cos' è quella cosa che si può mangiare, tessere, bere, trasformare in un nuovo carburante, in un efficace medicinale, che può essere un rilassante naturale e che cresce solo sotto potenti raggi di sole nutrita da gocce di pioggia generose?E' ciò che spiega e racconta il film-documentario Erba proibita scritto e prodotto da Daniele Mazzocca e Cristiano Bortone. Il film affronta l'argomento canapa, cannabis e marijuana da diverse e appaganti angolazioni combattendo, per un'ora e mezza, luoghi comuni e moralismi attraverso informazioni, curiosità, storia e cronaca, musica e interviste per dire "tutto quello che non vi hanno mai detto", per citare il sottotitolo del film, sull'unico tipo di erba terrestre per la quale gli uomini, ormai da troppi anni, fanno la guerra tra loro. La prima legge italiana contro gli stupefacenti, per esempio, risale infatti al 1977, conosciuta come la Legge Cossiga. Per via di questa legge sono scomparsi anche gli ultimi ettari di terreno coltivati a canapa. Nel '90 con l'entrata in vigore della legge 309 Vassalli-Jervolino viene infine stabilito che l'uso personale di sostanze stupefacenti è reato. Quindi prigione, perdita di diritti, di soldi e anche di credibilità. Un tempo amata, coltivata, utilizzata, la canapa (e i suoi derivati) è stata poi bruciata, condannata e violentata; capro espiatorio di costume e società ha una lunga, bellissima e interessante storia da raccontare. Uno degli ospiti del documentario è , infatti, Claudio Cappuccino, studioso della storia delle droghe e membro onorario dell'associazione per la cannabis terapeutica, che spiega come la nascita del proibizionismo, nel tempo e nel mondo, abbia avuto un dietro le quinte economico più che umanitario. Curiosamente, sottolinea il documentario, mentre in Italia sono state approvate leggi del genere, la Comunità Europea nello stesso tempo ha invece approvato il riconoscimento di un contributo pubblico per la coltivazione della canapa, considerando specialmente il valore ecologico e ambientale della pianta in questione. E' proprio questo il punto chiave che il film evidenzia e questa la prima arma da conoscere se si decide di spostare il problema dalla domanda "posso o non posso farmi le canne" a quella "possono o non possono impedirmelo"? La canapa ha origini antiche e la marijuana non è che uno dei suoi estratti. Fin dai tempi dei Fenici era utilizzata per tessere vele e carte di navigazione. Perfino le Bibbie erano stampate su carte di canapa. Le corde e le cime delle navi erano di canapa e, nel tempo fu estratto anche l'olio della canapa, utile per ottenere metano, metanolo o benzina. Protagonista indiscussa del film, la canapa non stata proibita fino all'inizio degli anni '30 con l'inizio del processo di demonizzazione americano. Il film cerca quindi di dar voce "a chi ritiene che il patrimonio botanico del pianeta appartenga all'umanità - si legge nel comunicato - e che ogni tentativo di vietarne e metterne sotto monopolio una parte è solo una truffa e un furto". Il film non lascia nessuno spazio allo scetticismo attaccando rapido, uno per volta, i punti poco chiari e poco chiariti sulle leggi proibizioniste dei nostri anni. Se non riuscirà a cambiare il pensiero di chi non accetta il discorso liberalizzazione, il documentario è consigliato comunque a tutti quelli che hanno, sotto sotto, ancora qualche domanda da fare.
a cura di : Katia Riccardi- redazione kataweb cinema | | | |