Immaginate di avere undici anni e di vivere con degli zii perfidi e dispotici. Immaginate di ricevere il giorno del vostro compleanno la visita di un gigante che vi invita a seguirlo in una scuola di magia e immaginate anche che per arrivarci dovrete salire a bordo di un treno che parte dal binario 9 e ¾…
Se siete riusciti ad immaginare tutto questo , benvenuti nel mondo di Harry Potter ! E’ forse proprio questo il trucco del film: nel mondo del giovane mago niente è impossibile o inimmaginabile e, soprattutto, niente è come sembra. Il regista Columbus (già autore di pellicole destinate ad un pubblico di ‘’piccoli‘’ come ‘’ amma ho perso l’ aereo‘’) riesce a mantenere sempre viva l’ attenzione dello spettatore per tutte le due ore e mezzo (non poche per un film fiabesco…) della pellicola senza riuscire a far annoiare nessuno, dai più piccoli fino ai più grandicelli.
Molto del successo è però dovuto alla ‘’mamma‘’ di Harry: la scrittrice inglese J.K. Rowling, abile nel narrare di magie e incantesimi e ancor più abile nel gestire gli aspetti economici del (inaspettato…) successo dei personaggi nati dalla sua penna. Oltre ad aver raggiunto i 100 milioni di copie vendute.
(almeno per ora…) in tutto il mondo con i libri della collana , intorno al ‘’fenomeno Potter‘’ si è sviluppato un giro d’ affari enorme che spazia dai giocattoli ai dolci….Tutto questo purtroppo rischia di rovinare quello che c’è di bello in questa favola : la semplicità , l’ amicizia e l’ avventura.
Guardando il film si diventa partecipi di questo e si impara a voler bene al coraggioso Harry (Radcliffe) , al timido Ron (Grint) e alla cocciuta (e anche un po’ secchioncella…) Hermione (Watson). Ma non sono solo loro i protagonisti del film e ogni singolo personaggio fa sì che il film diventi un grande Luna Park dove tutti (ma soprattutto lo spettatore) si divertono: memorabili sono il giovane mago che fa esplodere tutto quello contro cui punti la sua bacchetta, il cappello parlante che decide a quale Casa apparterranno gli studenti e i gufi porta-lettere della scuola di Hogwarts. Sembra quasi impossibile, ma a tratti non si riesce a fare a meno di provare tenerezza o simpatia anche per quelli che dovrebbero essere i ‘’cattivi‘’ come, ad esempio, il gigantesco Troll o il Feroce cane Fuffy. Tutti gli attori recitano la loro parte più che bene, soprattutto i tre giovanissimi protagonisti, molto simpatici ed espressivi; a circondarli nel loro primo film di successo ci pensano dei grandi attori della scuola inglese come Maggie Smith (già vista in ‘’Un the con Mussolini‘’ di Zeffirelli & più recentemente in ‘’Gosford Park‘’ di Altman tanto per citarne due…) nel ruolo indimenticabile della Professoressa Gringotts e Richard Harris (‘’Il Gladiatore‘’) in quello di Albus Silente.
Purtroppo Harris è morto nel 2002 e non ha potuto dunque partecipare al terzo film ‘’Harry Potter e il prigioniero di Azkaban’’ diretto (dunque anche cambio di regista…) da Alfonso Cùaron: questo triste avvenimento ha costretto la produzione ad ingaggiare Michael Gambon per il ruolo di Silente e ad attuare un completo restyling del personaggio. L’impressione che si ha vedendo il film avendo letto il libro è che tutta la storia sia stata rispettata e che sia stata fatta grande attenzione a ogni piccolo particolare per far sì che niente della magica atmosfera che si respira tra le pagine vada perduto: se qualche lettore accanito non la pensasse così potrà sempre vendicarsi offrendomi una cioccorana….
E’ sempre bello (e anche sempre più raro) fermarsi dopo il film a ripensare a quanto ci si è divertiti o si è sorriso durante la proiezione: questo primo Harry Potter ci riesce benissimo ed è questo che vogliamo ricordarci del suo mondo fatato, non certo lo sfruttamento dei diritti per il merchandising o le battaglie per il copyright! Di un’ altra cosa ci possiamo sicuramente consolare: vorrei proprio vedere come farebbe una casa dolciaria a produrre le famose gelatine ‘’tutti i gusti più uno‘’ e in particolare il fantasmagorico gusto cerume….Ci sarebbe veramente da ridere!
Acura di
Francesco Somigli