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Quaderni Didattici

Sono disponibili in formato pdf i Quaderni Didattici dell'Edizione del Novembre Stenseniano 2005 su

 "Evoluzionismo e Antievoluzionismo" 


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Dr. Akagi PDF Stampa E-mail
Titolo originale: Kanzo sensei
Regista: Shoei Imamura
Data: 1998




Titolo: Dr. Akagi
Titolo originale: Kanzo sensei
Anno: 1998
Regia di: Shoei Imamura/td>
Nazionalità: Giappone
Durata: 128
   
Sceneggiatura: Shoei Imamura e Daisume Tengan dal libro di Ango Sakaguchi
Fotografia: Shigeru Komatsubara
Effetti: F
Musiche: Yosuke Yamashita
Contatti:  
Cast:

Akira Emoto, Kumiko Aso,Masanori Sera, Jyuro Kara, Jacques Gamblin

Indirizzo sito ufficiale :

Note/Curiosità:

Disponibile anche in

Siamo nel Giappone del 1945. Mentre infuriano gli ultimi atti del conflitto mondiale e l'esercito Nipponico rifiuta di arrendersi all'evidenza di una fine ormai prossima, in un piccolo villaggio costiero si situa la vicenda di un instancabile medico civile. E' il dottor Akagi, il dottor fegato, così ribattezzato per la mania di diagnosticare in tutti i suoi pazienti l'epatite, allora sottovalutata ma da lui considerata tra le prime cause di morte nel paese. Tra le notizie del figlio al fronte, le avances della cameriera ex-prostituta Sonoko, la battaglia di Akagi va avanti nonostante le sofferenze della guerra e l'ottusità dei militari.
Dr. Akagi (pronunciare con la g dura), la penultima opera di Shoei Imamura, regista dalla carriera prolifica e più che quarantennale, ma solamente terzo film del regista ad approdare sugli schermi Italiani. Nato a Tokyo nel 1926, di Imamura è divertente ricordare il passato nel mercato nero come trafficante d'armi con i militari americani (e sono frequenti, nei suoi film, gli accenni all'insofferenza- già allora- verso la presenza americana nel paese). L'esordio cinematografico avviene come assistente di Ozu, il più rigoroso e rituale dei registi dell'Estremo oriente. Ma Imamura, insofferente per lo stile estatico del maestro, opta subito per un cinema molto mobile e concreto. Dr.Akagi, infatti, è un film con personaggi dal vitalismo quasi frenetico per un film dell'Estremo oriente: il protagonista sempre di corsa da una paziente all'altro, il monaco ubriacone e donnaiolo e l'altro medico morfinomane sono personaggi al limite dell'animalesco.
Per alcuni, Imamura stato il regista che ha mostrato l'altra faccia del Giappone, una sorta di cattiva coscienza per come scavava in temi quali la prostituzione nel suo paese, l'insofferenza verso le autorità e il dramma di una nazione di fronte alla bomba atomica. In Dr.Akagi questa verve è certo attenuata, ma se si aggira la leggerezza di facciata, ci si accorge che molti dei temi sopra citati restano fortissimi: nella storia di Sonoko, destinata alla prostituzione in quanto figlia di una prostituta, nei conflitti tra Akagi e il presidio medico militare. E soprattutto nel finale, in realtà preludio ad una storia certo più grande.
Anche occupandoci dei temi propri della rassegna Lo schermo di Ippocrate, si trova che il film si addentra nei dilemmi morali che colpiscono un medico, specie in momenti di estrema difficoltà come quelli davanti a cui lo pone una guerra : l'obbligo morale di curare ogni malato, sia esso amico o nemico, come nell'episodio del prigioniero olandese, il senso di impotenza di fronte alla morte e al contempo la necessità di andare avanti, nella vita e nella ricerca. Per la sua stessa forma e durata, difficile che un film possa risolvere tutte le questioni che va a toccare, specie in un'opera come Dr.Akagi che di questioni ne tocca forse perfino troppe. Ma se gli spunti sono effettivamente troppi per essere tutti approfonditi, resta certo il merito di averli saputi proporre.
 
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