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Quaderni Didattici

Sono disponibili in formato pdf i Quaderni Didattici dell'Edizione del Novembre Stenseniano 2005 su

 "Evoluzionismo e Antievoluzionismo" 


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Bamboozled PDF Stampa E-mail
Titolo originale: Bamboozled
Regista: Spike Lee
Data: 2002



bamboozled
Nazionalità: USA
Durata: 135 min.
Sceneggiatura: Spike Lee
Fotografia: Ellen Kuras
Effetti:
Musiche: Terence Blanchard

Cast:

Damon Wayans, Savion Glover, Jada Pinkett, Tommy Davidson, Michael Rapaport, Thomas Jefferson Byrd


Pierre Delacroix (Damon Wayans) è un giovane sceneggiatore televisivo che lavora alla CNS, unico nero in un team di bianchi; nonostante una laurea ad Harvard ed il continuo impegno nel lavoro non riesce ad affermarsi. I programmi da lui scritti, che hanno come protagonisti attori di colore, vengono sistematicamente bocciati dal suo superiore Dunwitty (Micheal Rapaport), tipica incarnazione dello yuppismo più estremo. Pierre è sempre più emarginato dai colleghi che inoltre ostacolano il suo lavoro, non informando la sua segretaria Sloan (Jada Pinkett), anche lei di colore, sulle informazioni più basilari.
Come se non bastasse la CNS comincia a perdere punti share e Dunwitty sfrutta quest'occasione per dare un ultimatum a Delacroix: se non tira fuori uno show sensazionale verrà licenziato. Pierre infuriato e schifato dal razzismo del suo team e del suo capo, decide quindi di prendersi una rivincita giocandogli un tiro mancino: contando sul fatto che la figura del nero nella televisione americana non sembra per niente cambiata dagli anni '50, dove veniva ripetutamente ridicolizzata, ripensa ai celebri minstrel show, programmi molto popolari nei quali i neri erano rappresentati da attori bianchi che si tingevano viso e mani di scuro. Nasce cos Mantan The new millenium minstrel show, un programma che riprende, estremizzandoli, tutti i luoghi comuni più razzisti sugli afroamericani; il programma è talmente eccessivo che, secondo Pierre, non può che essere inteso come una forte satira sociale. Come protagonisti vengono scelti due artisti di strada, ballerini di tip-tap, entrambi neri, che Delacroix, per rincarare la dose polemica, con unidea geniale, fa tingere ulteriormente, e inutilmente, di nero. Dunwitty reagisce entusiasticamente al progetto, non cogliendovi i risvolti polemici, e decide quindi di produrlo. Il team di sceneggiatori, i cui membri ostentano fallimentarmente spirito liberal, viene quindi messo al servizio di Pierre, che gli esorta, con successo, a tirar fuori tutto il loro razzismo per scrivere le puntate dello show. Il programma ha un enorme successo, ma pochissimi ne colgono, come sperato da Pierre, il messaggio polemico. Probabilmente gli stereotipi a cui Delacroix si è ispirato non sono poi così superati.
Bamboozled probabilmente è il film più politico di Spike Lee, qui alla sua penultima regia, una critica spietata che non risparmia nessuno, nè bianchi nè neri. Ha infatti avuto scarsissimo successo di pubblico, attirandosi polemiche da tutte le parti, in particolare dalla comunità afroamericana, che si è sentita offesa dal regista ad essa più vicino.
Nella pellicola tutti sono colpevoli, ognuno infatti aspira ad essere qualcun altro, i neri vogliono essere bianchi e viceversa, Pierre vorrebbe essere come i colleghi, e si atteggia alla loro maniera, Dunwitty è sposato ad una donna di colore e pensa di conoscere i neri meglio di chiunque altro, i due ballerini di strada sono pronti a tutto pur di emergere, mettendo in secondo piano dignità e coscienza razziale. Spike Lee ha girato questo film completamente in digitale, per contenere i costi di un'opera che in pochi sarebbero stati disposti a finanziare, e dimostra ulteriormente, con questa pellicola, di essere una delle menti più sveglie e intelligenti del moderno cinema americano. Film geniale anche perchè scomodo, che scava a fondo nel melting pot che costituisce la società americana e ne porta alla luce i problemi tuttora irrisolti; polemico soprattutto con quella parte della comunità afroamericana che si è scordata delle proprie origini, e che ha sacrificato la propria dignità e identità alla comunità bianca, per raggiungere fama e denaro, uniche cose che sembrano oggi contare nella società occidentale.
''I neri non hanno consapevolezza di se. Abbiamo la mentalità dei bianchi, ci hanno resi così simili a loro che è difficile insegnare ai neri qualcosa di se stessi. Perchè ora i neri sono come i bianchi.
Il lavaggio del cervello è stato tale che oggi dobbiamo insegnare di nuovo ai neri la loro storia, i loro nomi, la loro lingua....'' firmato: Muhammad Alì.

 
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