|
Afghanistan: dopo aver costruito con grandi sforzi un ospedale a Kabul a inizio anni’90, Emergency se lo è visto chiudere per un’incursione armata del regime dei Taliban. Successivamente, nell’ottobre 2001, mentre la città era ancora sotto pesanti bombardamenti, l’ospedale è stato riaperto per garantire assistenza medica e umanitaria alle vittime civili della guerra.
Tra settembre e dicembre 2001, Fabrizio Lazzaretti e Alberto Vendemmiati hanno filmato le attività sul campo di Emergency: i drammatici episodi della “vita quotidiana” nel Panshir, le vittime delle bombe sui villaggi e quelli delle mine antiuomo, eredità di una serie di guerre durate 25 anni, dall’occupazione sovietica del ’79 fino all’attacco americano dell’autunno 2001.
I due registi hanno seguito il personale medico e umanitario dell’associazione durante il suo viaggio, nelle corsie dell’ospedale, nelle sale operatorie e nelle carceri dove l’organizzazione di Gino Strada e Kate Rowlands presta assistenza sanitaria ai prigionieri. Afghanistan: effetti collaterali mostra il vissuto quotidiano del popolo afgano in un momento incredibilmente tragico, con una testimonianza in presa diretta della situazione dei prigionieri di guerra Talebani nelle prigioni dell’Alleanza del nord, il cui eroico leader Ahmed Massud era stato ucciso proprio pochi giorni prima dell’attentato terroristico al World Trade Center, che avrebbe poi portato all’attacco americano in Afghanistan.
Emergency è un'associazione umanitaria fondata dal chirurgo Gino Strada nel’94, impegnata nel soccorso delle vittime civili delle guerre di tutto il mondo. Ruanda, Nord Iraq, Sierra Leone, Cambogia e Afghanistan, teatri di alcune delle guerre attualmente in corso nel mondo, sono i paesi nei quali l’associazione ha portato i suoi medici di guerra/inviati di pace: 7 ospedali, 25 posti di pronto soccorso, migliaia di interventi chirurgici, decine di migliaia di pazienti assistiti. Queste, in sintesi, sono state le attività di Emergency nei suoi primi otto anni di vita.
Ogni giorno, i suoi medici visitano, operano e curano decine di persone diventate improvvisamente vittime della guerra, protagoniste di tragedie umane lontane, silenziose e ignorate.
Ciascuno di questi pazienti ha un nome, una vita, una storia e delle aspettative per il futuro. Rompere il silenzio che li circonda è dire la verità sul nostro tempo.
A tutte le preziose attività "sul campo", Emergency affianca numerose attività di sensibilizzazione e di informazione in Italia, specialmente in merito alla piaga delle mine anti-uomo.
Per ogni informazione sulle attività, i referenti locali e le modalità di contributo, è sufficiente consultare il sito www.emergency
|